Riviste musicali italiane, le più famose online e cartacee

Le riviste musicali italiane hanno subito un netto calo in termini di numero e di letture negli ultimi anni. Ciò è dovuto prima di tutto all’avvento di internet e dei magazine specializzati online che hanno fatto concorrenza alle costose riviste cartacee da acquistare in edicola. La seconda ragione è che con Spotifly e le nuove metodologie di fruizione della musica, non esiste più un tempo di attesa dall’annuncio della pubblicazione di un album alla possibilità di procurarselo e ascoltarlo. Le recensioni che ne anticipano le caratteristiche e guidano l’utente all’acquisto, quindi, hanno perso di mordente. Nonostante ciò, alcune riviste sia online che cartacee, hanno tutt’oggi il loro seguito tra i cultori dei diversi generi musicali e i veri appassionati di questa forma d’arte.

La top 5 delle riviste musicali italiane

Che vi piaccia il pop, il rock, il jazz o la trap, il giornalismo musicale ha ancora molto da offrire per guidarvi all’ascolto dei vostri musicisti preferiti o degli artisti emergenti. Tra le riviste di musica più conosciute in Italia ci sono:

  1. Rumore, nata nel 1992 come rivista cartacea focalizzata sulla musica alternativa;
  2. il Mucchio Selvaggio, nata come cartaceo e ancora attiva nella versione web;
  3. Rockerilla, fondata nel 1978 e specializzata in new wave e punk rock made in Italy, si è estesa negli anni su hard rock, heavy metal e grunge e ha ormai anche un sito web molto letto;
  4. Rockol, attiva online dal 1996, spazia dal rock, al metal, all’hip hop, al pop;
  5. Blow Up, vocata alla musica elettronica, techno e house.

Oltre alle testate di fama nazionale con una lunga storia alle spalle che vantano collaborazioni con noti giornalisti musicali, ci sono molte realtà valide anche tra le riviste online nate all’inizio degli anni 2000. Quando il web era ormai una realtà già affermata in Italia, molti giovani critici musicali hanno scelto di creare i loro progetti editoriali online. Uno di questi è Moozart, sito diretto da Laura Mancini e dedicato al mondo dell’arte, con un’attenzione particolare alla musica.

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