Barcellona: l’inaugurazione della Sagrada Familia dopo 100 anni dalla scomparsa di Gaudì

Se tutto va bene nel 2026, a un secolo dalla dipartita di Gaudì, la Sagrada Familia verrà completata.

La cattedrale spagnola è uno dei capolavori modernisti della nostra storia architettonica.

Importanza della Sagrada Familia

La Chiesa voluta da Bocabella (fondatore dell’Asociación de Devotos de San Josep) è il simbolo della capitale catalana: 2,5 milioni di visitatori all’anno.

La Chiesa Espiatoria della Sagrada Familia è a forma di croce latina con la navata centrale che incrociandosi con le altre navate e transetti ne determina la forma. All’estremità c’è un abside semi circolare.

Le facciate monumentali rappresentano i passi della vita di Gesù Cristo.

Un edificio ornato con architettura moderna, slanciato verso l’alto (172 metri) e intento a rappresentare un luogo di culto. In realtà un’opera d’arte fatta dai colori dorati del soffitto a forma di stelle geometriche e da quelli delle vetrate realizzate da Joan Vila Grau.

 Storia della Sagrada Familia

Tutto ha inizio nel 1882, quando Josep Bocabella pensò di raccogliere i fondi per la costruzione di una chiesa dedicata alla Sacra Famiglia. Le donazioni arrivarono e fu acquistato un isolato intero del quartiere di Eixample.

Incaricato del progetto era Francisco de Paula del Villar y Lozano. L’idea stilsitica era il neogotico. Poco dopo Villar se ne andò dal progetto e lo lasciò a Gaudì. Il creatore della Barcellona moderna lo modificò completamente.

Il progetto iniziale prevedeva 18 torri: 12 sulla facciata e da associare agli apostoli e sei centrali più alte, che si ispiravano alla gerarchia dei discepoli del Messia.

La torre diciannovesima, infine, doveva rappresentare il Nostro Signore e veniva corredata da altre quattro torri simboleggianti gli evangelisti.

Lo stesso Gaudì curò le quattro torri a metà fra il gotico e la forma naturale e terrea dei temitai. Non solo, forme come mulinelli, conchiglie, rami, piume e onde si incastonavano e si incastonano alla perfezione.

Poi nel ‘26 morì. Aveva portato a compimento la facciata della Natività e la torre di San Barnaba. Il suo allievo Sugrañes completò le quattro torri.

Poi arrivò nel 1936 l’irruzione nel laboratorio e la distruzione dei plastici e dei progetti “gaudiani”. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale si riprese in mano l’opera incompleta.

Da allora sono stata terminate la facciata della Passione e della Natività.

2026: inaugurazione della Sagrada Familia

Nel 2010 Benedetto XVI consacrò la Chiesa con le parole dell’architetto deceduto. Il riferimento di San Francesco era: un edificio religioso è perfetto per rappresentare l’anima del popolo, per la religione è la realtà più elevata.

Ma in questo secolo e mezzo l’opera era “abusiva”, perché a tutti gli effetti non aveva mai ricevuto dal Comune catalano l’approvazione. Finalmente esaminando le planimetrie di Gaudì il 7 luglio 2019 è arrivata l’approvazione.

Devono essere completate la terza facciata e le 10 torri.

Ecco perché per il 2026 la grandiosa cattedrale sarà completata e avrà la possibilità, come desiderava Bocabella, di svolgere funzioni di culto. Sarà la Chiesa più alta del mondo.