REGISTRATI
LOGIN:
PASSWORD:
ENTRA
 
  Chi siamo   Le iniziative   Ultime notizie   Metropoli Day   Metropoli Week   Spazio ai lettori   Opinioni   Archivio  
 
SCRIVI A METROPOLI CONTATTI COLLABORA CON NOI LINK WEBMASTER
Cerca
      VAI
 
 
   
  INIZIATIVE ARCHIVIO  
  METROPOLI E L'ATTUALITA'
Per dire no al pedaggio sull'Autopalio


  DOSSIER ARCHIVIO  
 
  I FILM SUL CHIANTI ARCHIVIO  
 
  DOCUMENTI ARCHIVIO  
 
  DOCUMENTI-2 ARCHIVIO  
 
   
 
 
 
Conferenza metropolitana, Barducci esulta: "Dobbiamo pensare da Toscana Centrale"
 
  Il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci
     
Una firma strategicacherende
la dimensione
metropolitana un
obiettivo strategico di tutti
gli attori istituzionali». Sono
queste le parole con le
quali il presidente della
Provincia di Firenze, Andrea
Barducci, ha commentatolafirmadelprotocollo
d’intesa sulla ConferenzametropolitanaFirenze-
Prato-Pistoia da parte
del sindaco di Firenze,
Matteo Renzi, che ha
“chiuso il cerchio” sull’importante
accordo.
«Averportatotuttigliattori
allo stesso tavolo - sottolinea
Barducci - delinea
unpercorsochiarocheporta
a progetti condivisi per
tutta l’area. Bene così!».
E adesso?
«Ora tra le priorità del
nostrolavoroc’ècertamentelanecessitàdiconsolidare
una volontà precisa con
gli schieramenti politici,
con le rappresentanze socialiesindacali,
conilmondo
dell’industria, dell’artigianato
e del commercio
ma anche con quello della
cultura.Dobbiamoinqualchemodoampliareerafforzareanchel’ideadidimensione
metropolitana che
non va pensata solo come
un qualcosa apprezzabile
dalpuntodivistaeconomico.
Unpassaggioimportante,
insomma,sarà quello di
una forte interlocuzione, a
360 gradi, con tutti i protagonisti
della società».
Da più parti si sottolineagià
l’importanza delle
strategie comuni per il
comparto produttivo...
«Non c’è dubbio che il
mondo delle imprese è il
primo che sente il bisogno
di strategie di area vasta.
Per mantenere un buon
grado di competitività una
ditta deve scommettere su
sestessa,maoggihaanche
bisognodipuntaresustrutture
territoriali efficienti e
su una pubblica amministrazione
capace di interagirerapidamenteconlei.
E
la dimensione su cui opera
va naturalmente ben oltre
la sua municipalità. Per
questomotivoèpiùcheovvio
che si debba fare sistemaeprimadituttovatrovataunadimensioneamministrativa
idonea per attuare
programmisensati sul territorio.
Se guardiamo all’Europa,
nella quale credo
sia una fortuna stare, ci
rendiamocontochelacompetitività
si misura ormai
adareeomogenee.Enoioggi,
in tal senso, dobbiamo
guardare alle province di
Firenze,PratoePistoiacomealla
Toscana centrale».
L’assessore regionale
Riccardo Nencini, nell’esprimere
la sua soddisfazione
per il completamento
dell’accordo, ha
dettochevorrebbe che la
Conferenzametropolita-
naavesseancheunportafogliodautilizzareperindirizzare
le sue scelte.
Lei come valuta questa
idea?
«L’impostazionediNencinièpienamentecondivisibile.
Da un interlocutore
serioè arrivataunapropostaseria.
Dapresidentedella
Provincia devo dire che
sono molto contento che
un importante esponente
dellagiuntaregionalescelga
questa strada. È un bene
che sia proprio Nencini
a coordinare questo processo
».
Passiamo alla fase
due.Qualitemicredesiano
da affrontare per primi?
«Unproblemamoltoserioèovviamente
la mobilità.
Spostarsi in modo rapidoall’interno
del territorio
metropolitanomaancheoltre
non è facile. E questa
esigenza la riscontrano
non solo le ditte ma anche
tuttiicittadinichesispostano
per lavoro, turismo o
quant’altro. L’altra prioritàchevedoriguardalepolitiche
a sostegno delle
aziende.Miriferiscoinparticolare
alla necessità di
ampliare i piani formativi
ei trasferimenti tecnologici.
È necessario stimolare
unafortecrescitainquesta
direzione».
Asuogiudizionegliultimi
anni si è fatto tutto il
possibile per aiutare la
Toscanaaesserecompetitivaalivellointernazionale?
«Sicuramente abbiamo
investitorisorseimportantia
tutti i livelli istituzionali.
Credo comunque che si
debba cercare di accelerare
il passo. Ma dobbiamo
farlo tutti insieme e la firma
del protocollo sulla
Conferenza metropolitana
è di buon auspicio in tal
senso».
Quali saranno ora i
prossimi appuntamenti
tra gli enti-attori della
Conferenza?
«AppenaNenciniciconvocherà
credo occorrerà
prima di tutto coordinarsi
conlenormevigentiperpoterfarepoiscelteconcretizzabili.
Le decisioni che saranno
prese dalla Conferenzadovranno,
infatti,essere
normativamente impeccabili
ma anche vincolantiperchipoiledovràapplicaresuiterritori.
Esubitodopoinizieràilveroconfronto
sui grandi temi».
In conclusione, quanto
è contento per il completamento
dell’accordo?
«Molto. Abbiamo salito
un gradino fondamentale».
 
     
 
 
 
 
 

| CHI SIAMO | LE INIZIATIVE | ULTIME NOTIZIE | METROPOLI DAY | METROPOLI WEEK | SPAZIO AI LETTORI |
| OPINIONI | ARCHIVIO | SCRIVI A METROPOLI | CONTATTI | COLLABORA CON NOI |
| LINK | WEBMASTER | PRIVACY |

© SETTE MARI SCARL SOCIETÀ COOPERATIVA A RESPONSABILITÀ LIMITATA
SEDE LEGALE VIA GUIDO MONACO, 25/R 50144 FIRENZE
PI/CF 03339820270 R.E.A. 536125 FIRENZE ISC. ALBO SOCIETÀ COOPERATIVE N. A138411
REDAZIONE VIA BRUNO BUOZZI, 24 50013 CAMPI BISENZIO (FI) TEL. 055.8970787 055.8970509

credits

 
IL DOCUMENTARIO
… e nel mezzo scorre il Bisenzio
 
Invia i tuoi video
I vostri commenti
Da:Ornella De Zordo sulla Tav


Da anni la Regione Toscana sbandiera l'obiettivo dei 500mila pendolari toscani sui treni, da raggiungere grazie anche al futuro sottoattraversamento dell'Alta Velocità di Firenze, che libererebbe i binari di superficie per i treni regionali. Secondo l’ex assessore Riccardo Conti, il tunnel avrebbe permesso di raddoppiare il numero dei pendolari toscani che usano il treno. In realtà, lo stesso risultato si otterrebbe aggiungendo alcuni tratti di binari per il passaggio in superficie della Tav. Ma è stata inutile finora ogni dimostrazione anche tecnica della possibilità di utilizzare i binari di superficie sia per l’alta velocità che per treni regionali. Ieri però, in occasione di un seminario sulla mobilità fiorentina svoltosi alla Facoltà di Architettura, ci è toccato di sentire per bocca di un dirigente della stessa Regione che 500.000 non è il numero dei passeggeri ma dei viaggi! Ovvero la metà circa di passeggeri, più o meno lo stesso numero di quelli forniti oggi di questo (dis)servizio. Un malinteso o un cambiamento tecnico dell'obiettivo? Sarà bene chiarire al più presto questo aspetto. Lo faccia il nuovo presidente Rossi o, per lui, il neo assessore Ceccobao, dicendo una parola definitiva sull'obiettivo della Regione e soprattutto i modi per raggiungerlo (quanti treni, corse e fermate in più servirebbero per l'area fiorentina?). E, nell’occasione, vengano anche a spiegarci perché non hanno mai voluto prendere in considerazione il passaggio Tav in superficie, e la sua provata compatibilità con i binari dedicati ai treni per pendolari. Non vorremmo trovarci alla fine con le casse vuote e il territorio devastato da una scelta ambientalmente disastrosa, e per giunta con il solito penoso servizio per i pendolari. Come dire, il danno e la beffa.
Scrivi - Leggi tutti
 
Le vostre fotonotizie
invia la tua foto
PRATO
Micini cercano casa
SIGNA
Due signesi protagonisti alla Prato-Abetone
LASTRA A SIGNA
Coccio e Att a cena sotto le stelle
ARCHIVIO
 
 
 
Ad un anno di distanza questo potrebbe essere lo slogan dell'Amministrazione guidata dal Sindaco Alberto Bencistà,