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| Conferenza metropolitana, Barducci esulta: "Dobbiamo pensare da Toscana Centrale" |
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Il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci |
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Una firma strategicacherende la dimensione metropolitana un obiettivo strategico di tutti gli attori istituzionali». Sono queste le parole con le quali il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, ha commentatolafirmadelprotocollo d’intesa sulla ConferenzametropolitanaFirenze- Prato-Pistoia da parte del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha “chiuso il cerchio” sull’importante accordo. «Averportatotuttigliattori allo stesso tavolo - sottolinea Barducci - delinea unpercorsochiarocheporta a progetti condivisi per tutta l’area. Bene così!». E adesso? «Ora tra le priorità del nostrolavoroc’ècertamentelanecessitàdiconsolidare una volontà precisa con gli schieramenti politici, con le rappresentanze socialiesindacali, conilmondo dell’industria, dell’artigianato e del commercio ma anche con quello della cultura.Dobbiamoinqualchemodoampliareerafforzareanchel’ideadidimensione metropolitana che non va pensata solo come un qualcosa apprezzabile dalpuntodivistaeconomico. Unpassaggioimportante, insomma,sarà quello di una forte interlocuzione, a 360 gradi, con tutti i protagonisti della società». Da più parti si sottolineagià l’importanza delle strategie comuni per il comparto produttivo... «Non c’è dubbio che il mondo delle imprese è il primo che sente il bisogno di strategie di area vasta. Per mantenere un buon grado di competitività una ditta deve scommettere su sestessa,maoggihaanche bisognodipuntaresustrutture territoriali efficienti e su una pubblica amministrazione capace di interagirerapidamenteconlei. E la dimensione su cui opera va naturalmente ben oltre la sua municipalità. Per questomotivoèpiùcheovvio che si debba fare sistemaeprimadituttovatrovataunadimensioneamministrativa idonea per attuare programmisensati sul territorio. Se guardiamo all’Europa, nella quale credo sia una fortuna stare, ci rendiamocontochelacompetitività si misura ormai adareeomogenee.Enoioggi, in tal senso, dobbiamo guardare alle province di Firenze,PratoePistoiacomealla Toscana centrale». L’assessore regionale Riccardo Nencini, nell’esprimere la sua soddisfazione per il completamento dell’accordo, ha dettochevorrebbe che la Conferenzametropolita- naavesseancheunportafogliodautilizzareperindirizzare le sue scelte. Lei come valuta questa idea? «L’impostazionediNencinièpienamentecondivisibile. Da un interlocutore serioè arrivataunapropostaseria. Dapresidentedella Provincia devo dire che sono molto contento che un importante esponente dellagiuntaregionalescelga questa strada. È un bene che sia proprio Nencini a coordinare questo processo ». Passiamo alla fase due.Qualitemicredesiano da affrontare per primi? «Unproblemamoltoserioèovviamente la mobilità. Spostarsi in modo rapidoall’interno del territorio metropolitanomaancheoltre non è facile. E questa esigenza la riscontrano non solo le ditte ma anche tuttiicittadinichesispostano per lavoro, turismo o quant’altro. L’altra prioritàchevedoriguardalepolitiche a sostegno delle aziende.Miriferiscoinparticolare alla necessità di ampliare i piani formativi ei trasferimenti tecnologici. È necessario stimolare unafortecrescitainquesta direzione». Asuogiudizionegliultimi anni si è fatto tutto il possibile per aiutare la Toscanaaesserecompetitivaalivellointernazionale? «Sicuramente abbiamo investitorisorseimportantia tutti i livelli istituzionali. Credo comunque che si debba cercare di accelerare il passo. Ma dobbiamo farlo tutti insieme e la firma del protocollo sulla Conferenza metropolitana è di buon auspicio in tal senso». Quali saranno ora i prossimi appuntamenti tra gli enti-attori della Conferenza? «AppenaNenciniciconvocherà credo occorrerà prima di tutto coordinarsi conlenormevigentiperpoterfarepoiscelteconcretizzabili. Le decisioni che saranno prese dalla Conferenzadovranno, infatti,essere normativamente impeccabili ma anche vincolantiperchipoiledovràapplicaresuiterritori. Esubitodopoinizieràilveroconfronto sui grandi temi». In conclusione, quanto è contento per il completamento dell’accordo? «Molto. Abbiamo salito un gradino fondamentale». |
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