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"CHIANTI D'AMORE E LAVORO"
 
 
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Una serie di sette Dvd, di mezz'ora ciascuno, diretti dal regista Tayu Vlietstra, che parlano dei nostri paesi, dei personaggi di Barberino Val d'Elsa, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Impruneta, Montespertoli, San Casciano, Tavarnelle. Realizzati da Metropoli con il patrocinio dei sette Comuni, e la collaborazione della Banca del Chianti Fiorentino e della Bcc di Impruneta, rappresentano la volontà del giornale di fare sempre più parte delle comunità che ogni settimana racconta. Oltre 100 facce, oltre 100 interviste: al centro i mestieri, il lavoro, le tradizioni. Ma anche l'amore, i giovani, il futuro. Insomma, un Chianti così non si era mai visto! Potete richiederli in redazione. INFO: redazione di Metropoli, 0558970787, redazione.chianti@metropoliweb.it
 
SAN CASCIANO
 
 
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In allegato potete "scaricare" le locandine di tre delle manifestazioni previste in questo inizio di primavera a San Casciano. Si tratta di "Occhio all'imbroglio", campagna di informazione e sensibilizzazione per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani: incontri pubblici in cui vengono dati 10 consigli utilissimi, organizzati da Comune e Arma dei carabinieri. Poi c'è "L'opera perduta". Al Niccolini un’anteprima cinematografica, prodotta e interpretata da cittadini chiantigiani. Si intitola “L’opera perduta” ed è il cortometraggio che sarà presentato e proiettato al teatro Niccolini in anteprima nazionale domenica 18 aprile alle ore 17. Si tratta di un lavoro realizzato dall’associazione culturale “Il Magnifico” Firenze - 11Multimedia CreazioniMusicoVisive con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La regia è firmata da Claudio Teobaldelli, che è anche autore del soggetto, mentre l’interpretazione è affidata, tra gli altri, all’attore Brunetto Salvini. Al centro del film la storia del giornalista Duccio Alberti che ripercorre le vicende dei personaggi e dei collezionisti legati al mondo dell’arte fiorentina di fine Ottocento, accomunati dalla ricerca di un’opera perduta di Michelangelo. Le musiche sono a cura di Giovanni Pecchioli. “Una iniziativa di spessore strettamente legata al territorio - commenta l’assessore alla Cultura Chiara Molducci - che abbiamo l’onore di presentare in anteprima nazionale al Niccolini. Il vernissage accende i riflettori su alcuni dei più famosi collezionisti dell’epoca: le famiglie Bardini, Stibbert e Peiron, profondi conoscitori dell’arte e creatori di un patrimonio che è tutt’ora possibile visitare e accessibile al pubblico”. Oltre agli autori e ai promotori del cortometraggio, saranno presenti all’iniziativa l’assessore alla Cultura Chiara Molducci e il sindaco Massimiliano Pescini. Ingresso libero. Infine "Differenze". La differenza come valore sociale, strumento di consapevolezza, occasione di scambio e confronto, come esempio di civiltà e segno di integrazione. Il Comune di San Casciano organizza un ciclo di eventi dedicato alla multiculturalità con l’obiettivo di riflettere e far riflettere sulle condizioni di vita, alle difficoltà di integrazione e affermazione identitaria di alcune popolazioni e categorie sociali. Si chiama “Differenze” la manifestazione ideata dall’assessorato alla Cooperazione internazionale che fino al 29 aprile offrirà ai cittadini l’occasione di partecipare ad un’interessante opportunità culturale moltiplicata negli spazi della biblioteca comunale, del Centro Lotti di Mercatale e del Teatro Niccolini. Il programma della manifestazione è ampio e diversificato: contiene mostre fotografiche, incontri, conferenze e proiezioni cinematografiche. Poi ci sono i cnetri estivi... NEI DOCUMENTI ALLEGATI TUTTE LE INFORMAZIONI
 
CALENZANO CAPITALE DEI BALOCCHI
 
 
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Un’inaugurazione ufficiale, con tanto di taglio del nastro, animata dalle acrobazie dei figuranti del circo Karoli che domani lasciano Calenzano alla volta di nuovi pubblici per cui esibirsi. E’ stato una sorta di colorato passaggio di testimone a dare il via agli eventi natalizi, che ruotano intorno alla mostra di giocattoli d’epoca "Calenzano la città dei balocchi". Da ieri fino al 9 gennaio grandi e piccini potranno visitare l’esposizione, organizzata dal Comune e dall’Associazione Turistica Calenzano (ATC) con il patrocinio di Regione, Provincia e Unicef. Sarà l’occasione per ammirare i divertimenti del secolo scorso e un modo anche per sapere qualcosa di più degli usi e costumi dei nostri antenati. La mostra contiene 50mila pezzi storici, provenienti dalle collezioni di tutta Europa. E’ aperta al centro espositivo St.Art Eventi in via Garibaldi 7, tutti i giorni dalle 15 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Rimarrà chiusa il 1° gennaio 2010. *** Suddivisa in due sezioni, fra giochi in latta e soldatini, nei due piani del polo espositivo ST.ART di via Garibaldi, potremo ammirare bambole preziosissime, automi, navi, aerei, auto, moto e soldatini in tutte le loro forme e fatture. Soldatini in carta, piombo, pasta, latta, dai primi del secolo agli anni 60’. E ancora il magico mondo del circo fra pagliacci, bestie feroci e zoo, la sferragliante epopea del treno a vapore, con il grande plastico di oltre 36 metri quadrati con vagoni e locomotive dei primi del secolo, gli aerei della prima e della seconda guerra mondiale, le auto dei primi del 1910 e quelle Americane anni 50’, le moto con temerari piloti dai calzoni alla zuava, le navi e i piroscafi dei primi del secolo, dalla corazzata Garibaldi al lussuoso transatlantico Victoria del 1910, ai sommergibili e palombari per scrutare i fondali marini, dal dirigibile Graf Zeppelin alle autoscale dei pompieri, fino ai traballanti robot e astronavi del pianeta perduto. Nel settore soldatini un intero piano dedicato al circo, al plastico della battaglia di Alamo del 1836, all’incoronazione della regina madre in Inghilterra, al plastico raffigurante il film West “Ombre rosse”, ai giocattoli raffiguranti mezzi militari della seconda guerra mondiale prodotti da fabbriche di giocattoli tedesche, su disegni originali degli indottrinatori delle giovani menti all’epoca del terzo Reich. Poi i presepi della più antica fabbrica della Lucchesia, Fontanini di Bagni di Lucca, e il grande Albero della Speranza, di due metri e del peso di 2 quintali, creato dalle Terrecotte di Elena, la cui cottura è durata 15 giorni e che servirà per la raccolta delle offerte destinate all’UNICEF – Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, con il Messaggio dell’attrice Daniela Poggi, la quale dovrebbe inaugurare la mostra martedi 8 dicembre alle ore 10,30, accompagnata dall’esibizione di pagliacci e artisti del circo Karoli. Ma il mese degli eventi per il Natale 2009 si preannuncia davvero accattivante: moderne luci Natalizie per tutte le strade di Calenzano, in un percorso fra i negozi commerciali che parteciperanno al concorso per la più bella vetrina ispirata al gioco; i mercati natalizi in programma per il 12 – 13 e 19 – 20 dicembre, con cori natalizi e zucchero filato per tutti i bambini intervenuti. I ragazzi delle scuole saranno invece impegnati in un concorso, imperniato sui disegni dei giocattoli di un tempo. A testimonianza di questa Mostra un interessante catalogo guida, che arricchirà la scarsa editoria scientifica sulla storia dei giocattoli d’epoca, con un’ampia selezione di foto a colori e una copertina esclusiva, creata per l’occasione dall’artista Lara Molinari della Walt Disney, alla quale sarà dedicata una rassegna delle sue opere, dal titolo “Sognare giocando”. Orario: 15 – 19 dal lunedì al venerdì – visite guidate di gruppi scolastici anche il mattino (su appuntamento: 055 8824512 oppure segreteria@atccalenzano.it). Sabato, domenica e Festivi: 9,30 – 13 e 15 – 19. Chiuso il 1° gennaio 2010. Biglietteria: Intero € 6,00; Ridotto € 5,00; Gruppi € 3,00; Catalogo € 10,00.
 
"AZZURRI NO GRAZIE!"
 
 
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Chi e che cosa scatenò l’ostilità tra i viola e la nazionale italiana di calcio agli inizi degli anni Novanta? Il nuovo libro di Rudy Caparrini, giornalista pubblicista, opioninista e commentatore per l'emittente Lady Radio, cerca di dare una risposta ad una questione che torna di attualità ogni volta che gli azzurri giochino a Firenze oppure un calciatore della Fiorentina entri nelle fila della Nazionale. L’ostilità accesa di certi tifosi potrebbe apparire indecifrabile per i ventenni. Ma chi ha più o meno 40 anni può ben spiegare certe dinamiche, in quanto l’avversione dei fiorentini agli azzurri ha le sue ragioni in fatti accaduti tra il 1990 e il 1993. Eventi di rilevo che meritano di essere approfonditi per evitare di emettere giudizi approssimativi, come troppe volte è accaduto quando si sono udite sentenze di condanna che hanno profondamente offeso la città di Firenze, bollata come “anti-italiana” da pulpiti parecchio autorevoli (leggasi giornalisti e altri illustri “opinion-leader” che hanno ampio seguito nei media con larga diffusione). Opinioni inaccettabili, espresse da persone poco informate su fatti e circostanze che hanno determinato il formarsi di un certo pensiero. Scrive Mario Tenerani nell’introduzione: “Non era semplice scrivere un libro così, soprattutto per chi fa parte di quella generazione. Non era facile guardare negli occhi quegli eventi restando in equilibrio, come sulla corda di un circo. Il rischio di spingersi troppo sul terreno del tifo, ignorando le responsabilità che ci sono state, era grande. Così come non capire, fino in fondo, il valore di una maglia azzurra, a prescindere da tutto e da tutti...” Rudy Caparrini Azzurri... no grazie! Perchè i fiorentini hanno odiato la Nazionale Nte, Firenze, 2009 pp. 64 – Euro 4.90 Presentazione venerdì 30 ottobre Circolo Mcl La Musica a Malmantile ore 19.15 - 19.30. Interverranno: Andrea Capretti (redazione sportiva Lady Radio) Bernardo Brovarone (intermediario di mercato, opinionista per Lady Radio e Italia 7)
 
TUTTI SUL CARRO
 
 
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Lo abbiamo presentato al pubblico giovedì 8 ottobre presso il CdP Caffè in via della Croce (in foto sopra, da sinistra a destra, Giampietro Righi, Fabrizio Nucci, Matteo Pucci, Francesca Buccioni, Francesco Nidiaci, Pasquale Caprarella). E' in vendita da alcuni giorni nelle edicole chiantigiene. Stiamo parlando di “Tutti sul carro - La Festa dell’uva 2009, i suoi volti, la sua anima”, il libro fotografico realizzato da Metropoli in occasione della 83esima edizione. Con la collaborazione della Banca di Credito Cooperativo di Impruneta, del CdP Caffè e del ristorante “Il Pruneto”, oltre che con il patrocinio del Comune di Impruneta e dell’Ente Festa dell’Uva, il libro si centra soprattutto sulle fotografie che in queste settimane abbiamo scattato dentro ai cantieri dei quattro rioni: Fornaci, Pallò, Sant’Antonio, Sante Marie. Più, e non poteva essere altrimenti, due pagine speciali per ciascuno di loro sulla sfilata di domenica 27 settembre. Le foto che troverete in questo libro, in vendita ad un prezzo davvero popolare (6,90 euro più il costo del giornale), nel pieno spirito della Festa dell’Uva, hanno cercato di bloccare in immagini proprio questo. Rioni importanti, rioni da salvaguardare: in questo senso Metropoli ha deciso di fare la sua piccola parte. Dopo la prima settimana di vendita in edicola, i libri saranno venduti anche ai bar rionali durante la Fiera di San Luca, nei giorni del 16, 17 e 18 ottobre. Su ognuna di quelle copie vendute, ogni rione potrà trattenere 3 euro. Un piccolo gesto, al quale Metropoli dà però una grande importanza.
 
 
 
 
 
 
 

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PEDAGGIO SULL'AUTOPALIO
La protesta contro il pedaggio sull'Autopalio, il video di Tayu Vlietstra
 
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Da:Ornella De Zordo sulla Tav


Da anni la Regione Toscana sbandiera l'obiettivo dei 500mila pendolari toscani sui treni, da raggiungere grazie anche al futuro sottoattraversamento dell'Alta Velocità di Firenze, che libererebbe i binari di superficie per i treni regionali. Secondo l’ex assessore Riccardo Conti, il tunnel avrebbe permesso di raddoppiare il numero dei pendolari toscani che usano il treno. In realtà, lo stesso risultato si otterrebbe aggiungendo alcuni tratti di binari per il passaggio in superficie della Tav. Ma è stata inutile finora ogni dimostrazione anche tecnica della possibilità di utilizzare i binari di superficie sia per l’alta velocità che per treni regionali. Ieri però, in occasione di un seminario sulla mobilità fiorentina svoltosi alla Facoltà di Architettura, ci è toccato di sentire per bocca di un dirigente della stessa Regione che 500.000 non è il numero dei passeggeri ma dei viaggi! Ovvero la metà circa di passeggeri, più o meno lo stesso numero di quelli forniti oggi di questo (dis)servizio. Un malinteso o un cambiamento tecnico dell'obiettivo? Sarà bene chiarire al più presto questo aspetto. Lo faccia il nuovo presidente Rossi o, per lui, il neo assessore Ceccobao, dicendo una parola definitiva sull'obiettivo della Regione e soprattutto i modi per raggiungerlo (quanti treni, corse e fermate in più servirebbero per l'area fiorentina?). E, nell’occasione, vengano anche a spiegarci perché non hanno mai voluto prendere in considerazione il passaggio Tav in superficie, e la sua provata compatibilità con i binari dedicati ai treni per pendolari. Non vorremmo trovarci alla fine con le casse vuote e il territorio devastato da una scelta ambientalmente disastrosa, e per giunta con il solito penoso servizio per i pendolari. Come dire, il danno e la beffa.
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