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Per dire no al pedaggio sull'Autopalio


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Il Tar dichiara non applicabili i pedaggi sulle strade come la Firenze-Siena: esultano i sindaci del Chianti
 
  La protesta del 2 luglio scorso al casello di Certosa
     
?"Siamo molto soddisfatti. È una prima vittoria che conferma che la protesta dei nostri Comuni era ben fondata. Ora aspettiamo che il Governo torni sui propri passi e cancelli questa ingiusta gabella. Il TAR del Lazio ha motivato la decisione con gli stessi principi che hanno suscitato in tutti noi forte indignazione: i...l pedaggio non è dovuto se non si usufruisce dell’infrastruttura. Fare pagare coloro che escono dall’A1 alla Certosa, presupponendo che imbocchino l’Autopalio è una cosa che era difficile da concepire, eppure questo Governo ci è riuscito e l’ha imposta. Per fortuna adesso il TAR ha stabilito che il principio è sbagliato. L’Autopalio ha bisogno di manutenzione, di svincoli, di corsie di emergenza. Va adeguata e non tassata". Questo il commento dei sindaci dei Comuni di Barberino Val d’Elsa, Maurizio Semplici, San Casciano Val di Pesa, Massimiliano Pescini e Tavarnelle Val di Pesa, Sestilio Dirindelli. Tre sindaci che insieme a quelli di altri Comuni del Chianti e della Valdelsa da un mese stanno protestando contro l’introduzione del pedaggio autostradale deciso dal Governo che ha colpito anche alcuni raccordi autostradali, come l’Autopalio Firenze-Siena. Tra le forme di protesta, ricordiamo il presidio all’uscita dell’autostrada Firenze-Certosa del 2 luglio, la lettera che i sindaci il 6 luglio hanno inviato a tutti i parlamentari invitandoli a verificare di persona le pessime condizioni di manutenzione dell’Autopalio prima di votare la manovra finanziaria e le mozioni approvate nei rispettivi Consigli Comunali contro l’aumento del pedaggio autostradale.
 
     
 
 
 
 
 

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Da:Ornella De Zordo sulla Tav


Da anni la Regione Toscana sbandiera l'obiettivo dei 500mila pendolari toscani sui treni, da raggiungere grazie anche al futuro sottoattraversamento dell'Alta Velocità di Firenze, che libererebbe i binari di superficie per i treni regionali. Secondo l’ex assessore Riccardo Conti, il tunnel avrebbe permesso di raddoppiare il numero dei pendolari toscani che usano il treno. In realtà, lo stesso risultato si otterrebbe aggiungendo alcuni tratti di binari per il passaggio in superficie della Tav. Ma è stata inutile finora ogni dimostrazione anche tecnica della possibilità di utilizzare i binari di superficie sia per l’alta velocità che per treni regionali. Ieri però, in occasione di un seminario sulla mobilità fiorentina svoltosi alla Facoltà di Architettura, ci è toccato di sentire per bocca di un dirigente della stessa Regione che 500.000 non è il numero dei passeggeri ma dei viaggi! Ovvero la metà circa di passeggeri, più o meno lo stesso numero di quelli forniti oggi di questo (dis)servizio. Un malinteso o un cambiamento tecnico dell'obiettivo? Sarà bene chiarire al più presto questo aspetto. Lo faccia il nuovo presidente Rossi o, per lui, il neo assessore Ceccobao, dicendo una parola definitiva sull'obiettivo della Regione e soprattutto i modi per raggiungerlo (quanti treni, corse e fermate in più servirebbero per l'area fiorentina?). E, nell’occasione, vengano anche a spiegarci perché non hanno mai voluto prendere in considerazione il passaggio Tav in superficie, e la sua provata compatibilità con i binari dedicati ai treni per pendolari. Non vorremmo trovarci alla fine con le casse vuote e il territorio devastato da una scelta ambientalmente disastrosa, e per giunta con il solito penoso servizio per i pendolari. Come dire, il danno e la beffa.
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