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Incendio alla scuola di Montagnana: danni circoscritti al tetto
 
All'indomani dell'incendio che ha colpito il cantiere della scuola del Colle di Montagnana, frazione di Montespertoli, la situazione si sta lentamente normalizzando. La notte, grazie anche ai continui monitoraggi dei Vigili del Fuoco, è passata tranquilla senza necessità di far fronte ad ulteriori focolai. Il fuoco è quindi definitivamente spento, e sono in corso le operazioni di bonifica. L'incendio ha coinvolto esclusivamente il primo strato della copertura del tetto, e non ha minimamente intaccato strutture, travi portanti e solai. Non c'è stato insomma nessun crollo nonostante le oltre 10 ore di durata dell'incendio. “Possiamo trovare un lato positivo nella dolorosa vicenda – commenta il Sindaco di Montespertoli Giulio Mangani – ovvero la grande resistenza al fuoco dimostrata dalla struttura. Il danno, quantificabile intorno ai 200.000 euro, anche se si tratta soltanto di una stima, è circoscritto al tetto e comprende il costo della copertura tout court. Rimane il rammarico perché senza questo incidente l'impermeabilizzazione del tetto si sarebbe completata proprio ieri. L'inaugurazione della scuola slitterà a questo punto di qualche mese, ma l'importante è che non ci siano stati danni gravi alla struttura che, è bene ribadirlo, ha mostrato un'incredibile e rassicurante resistenza al fuoco”. La ditta che aveva in subappalto i lavori di isolamento del tetto, la Umbria Asfalti, ha ammesso fin da subito le proprie responsabilità consentendo di velocizzare il percorso delle indagini che stanno cercando di appurare la dinamica dell'incidente. (m5)
     
     
 
 
 
 
 

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… e nel mezzo scorre il Bisenzio
 
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Da:Ornella De Zordo sulla Tav


Da anni la Regione Toscana sbandiera l'obiettivo dei 500mila pendolari toscani sui treni, da raggiungere grazie anche al futuro sottoattraversamento dell'Alta Velocità di Firenze, che libererebbe i binari di superficie per i treni regionali. Secondo l’ex assessore Riccardo Conti, il tunnel avrebbe permesso di raddoppiare il numero dei pendolari toscani che usano il treno. In realtà, lo stesso risultato si otterrebbe aggiungendo alcuni tratti di binari per il passaggio in superficie della Tav. Ma è stata inutile finora ogni dimostrazione anche tecnica della possibilità di utilizzare i binari di superficie sia per l’alta velocità che per treni regionali. Ieri però, in occasione di un seminario sulla mobilità fiorentina svoltosi alla Facoltà di Architettura, ci è toccato di sentire per bocca di un dirigente della stessa Regione che 500.000 non è il numero dei passeggeri ma dei viaggi! Ovvero la metà circa di passeggeri, più o meno lo stesso numero di quelli forniti oggi di questo (dis)servizio. Un malinteso o un cambiamento tecnico dell'obiettivo? Sarà bene chiarire al più presto questo aspetto. Lo faccia il nuovo presidente Rossi o, per lui, il neo assessore Ceccobao, dicendo una parola definitiva sull'obiettivo della Regione e soprattutto i modi per raggiungerlo (quanti treni, corse e fermate in più servirebbero per l'area fiorentina?). E, nell’occasione, vengano anche a spiegarci perché non hanno mai voluto prendere in considerazione il passaggio Tav in superficie, e la sua provata compatibilità con i binari dedicati ai treni per pendolari. Non vorremmo trovarci alla fine con le casse vuote e il territorio devastato da una scelta ambientalmente disastrosa, e per giunta con il solito penoso servizio per i pendolari. Come dire, il danno e la beffa.
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