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Intervista a Sandro Targetti candidato per Sinistra e l’Arcobaleno
Sandro Targetti, candidato sindaco per la Sinistra e l’Arcobaleno, illustra l’impegno della sua lista per dire no agli inceneritori, per la dignità del territorio, per i diritti sociali e la trasparenza amministrativa, affrontando i temi cardine della campagna elettorale: la collocazione del termovalorizzatore a Case Passerini, la chiusura del centro e il bilancio del comune di Campi. (a cura di Jacopo Nesti, Deborah Macchiavelli, Chiara Natali, Emanuele Giunta e Fabbio Savino)
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Da: Viviana Ventisette
La nostra società è piena di "vuoti a perdere", la latitanza dell'idee da parte di chi, di fatto è demadato dai cittadini ad averne, ha contaminato il nostro tessuto sociale.
Vuoti a perdere ne troviamo ovunque, sono tutti quegli spazi, mentali o "fisici" che, per poco entusiasmo, poca fantasia, poca propensione ad intercettare le richieste, manifestate, ma anche solo lasciate intuire dalla "base" (leggi cittadini) rimangono inutilizzati, vuoti a perdere, appunto.
Ecco perchè alcune proposte lanciate dalla nostra amministrazione con l'intento di rivitalizzare il centro di Campi mi lasciano piuttosto perplessa.
A Campi abbiamo molti edifici acquisiti dal comune e diventati con il tempo i "vuoti a perdere" di cui sopra.
Villa Montalvo, ad esempio, solo in parte utilizzata, Villa Rucellai, la Rocca Strozzi, alcuni fondi e locali nel centro storico e altri ancora, che stanno diventando il "monumento" all'immobilismo di una classe politica "ingessata" e autoreferenziale e, che pensa solo a celebrare un passato ormai morto e sepolto.
Penso che alcuni di questi luoghi potrebbero diventare invece poli di attrazione, laboratori di idee e di sperimentazione culturale. Penso, ad esempio, a qualcosa di simile all'Officina Giovani sorta a Prato negli spazi degli ex macelli, luogo di incontro e di ritrovo per i giovani, un posto dove fare ed ascoltare musica, invitare gruppi musicali emergenti, organizzare iniziative come "dj-set" ma anche dibattiti ed incontri a sfondo sociale, politico (bisognerà pure avvicinare, anzi appassionare i giovani alla politica).
L'idea di fare un museo nella Rocca Strozzi non mi pare buona, sarà anche interessante ma trovo che non abbiamo bisogno di altri "fossili", c'è invece bisogno di una boccata d'aria nuova e di fermento affinchè Campi non muoia definitivamente.
E perchè il parco di Villa Montalvo non potrebbe diventare teatro di manifestazioni sempre rivolte ai giovani che riuscissero a coniugare "sicurezza", e divertimento? Feste sullo stile dell'Oktober Fest, in formato ridotto, ad esempio.
Il problema di Campi è il fatto di essere troppo politicizzato, di avere una rete di troppe associazioni ma pochissima partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte dell'aministrazione, quelle scelte calate dall'alto alle quali ormai la gente è diventata allergica. Il periodo dei soviet è finito, si è aperta una nuova stagione e spero viavamente che quello che è accaduto in Puglia fecondi tutta l'Italia e sopratutto Campi, purtroppo però qui da noi non abbiamo nessuno che assomigli anche lontanamente a Nichi Vendola.
Grazie e cordiali saluti
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