Quando chiudiamo gli occhi e pensiamo a Barcellona, è naturale pensale all’incantevole Sagrada Familia. Eppure, della splendida città catalana è solo la ciliegina sulla torta, composta in realtà da innumerevoli attrazioni soprattutto artistiche capaci di rendere questo luogo uno dei più belli di tutto il mondo.

Non è un caso che Barcellona sia fra le mete turistiche più in voga in Europa e nell’intero pianeta, perché in grado di offrire punti di interesse per qualsivoglia target: da chi intende tuffarsi nelle sue opere d’arte e architettoniche, a chi invece intende rimanere coinvolto nella movida tutta catalana, fino alle sue spiagge e le immense strade capaci di contenere negozi senza fine.

Il capoluogo catalano vive di musei, storia e gioventù: le cose da ammirare sono tante, forse troppe per contenerle in un solo viaggio. Proviamo dunque a racchiuderle in cinque dei maggiori punti di interesse di una delle città più visitate al mondo.

La Sagrada Familia è ovviamente il luogo più noto e visitato di Barcellona: progettata dal massimo esponente del modernismo catalano, Antonio Gaudí, questa è secondo i dati raccolti l’opera più visitata non solo della città ma dell’intera Spagna, riuscendo ad attrarre circa 3,2 milioni di visitatori ogni anno. I suoi lavori hanno avuto inizio nel 1882, nel 2010 Papa Benedetto XVI l’ha eletta basilica minore, consacrandola ancora non completa. I suoi lavori sono ancora in fase di completamento, i dati più ottimistici ne vedrebbero una fine attorno al 2026 ma molto dipenderà dalle donazioni in suo favore, vista la vastità e complessità del progetto. Una data non casuale, in quanto cadrebbe nel centenario della morte del suo progettista.

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Casa Batlló: designato patrimonio UNESCO nel 2005, anch’essa è un’opera di Gaudí. Risalente al 1904, è stata terminata in appena due anni e consiste in una vecchia proprietà del noto all’epoca industriale Batlló il quale diede a Gaudí mandato di rimodernare e ristrutturare non solo la facciata ma l’intera struttura. Dal lavoro svolto furono ricavati altri otto appartamenti, mentre al piano più alto viveva la famiglia Batlló.

La Pedrera: detta anche Casa Milá, è neanche a dirlo opera di Gaudí. Sorta fra il 1906 ed il 1912, fu eretta su incarico di Roser Segimon e Pere Milá. Si colloca nel cuore dell’Eixample, si sviluppa su sei piani per un’altezza di 32 metri. La struttura è costituita da colonne di mattoni e pietre che, da qui la sua originalità, non hanno alcuna funzione portante ma puramente estetica e variano di piano in piano.

Parco Guell: qui cala il poker Gaudí con una delle opere più affascinanti e colorate dell’intera città catalana. Il progetto sorge nel a fine ‘800 per vedere la sua inaugurazione nel 1926. E’ collocato a sul versante orientale del Monte Carmelo e si distende per oltre 17,8 ettari fatti di giardini ed opere architettoniche.

Camp Nou: eretto nel 1954 e completato in appena due anni, è lo stadio di calcio più grande d’Europa e fra i più grandi del mondo, secondo solo al leggendario Maracanà di Rio. Ospita i match casalinghi dei blaugrana e può avere una capienza di oltre 99 mila spettatori, a poche unita dalla cifra tonda dei centomila. Garantisce una visuale dall’alto mozzafiato, senza minare in alcun modo la visibilità del match.