Trans Tiberim, che letteralmente significa al di là del Tevere. È da questo termine latino che deriva il nome di uno dei quartieri più caratteristici e noti della città di Roma: Trastevere, conosciuto per la sua vita notturna, i suoi locali, ma anche per i suoi monumenti artistici. Un esempio? La basilica di Santa Maria in Trastevere, famosa per la sua piazza omonima e per i suoi affreschi medievali. Poi basta semplicemente incamminarsi per via della Paglia per imbattersi nel Museo di Roma in Trastevere. Quest’ultimo è principalmente dedicato agli aspetti più folcloristici e, in un certo senso, originali, della Capitale.

Ma, come detto, il quartiere è uno dei numerosi fulcri della movida giovanile romana. Pizzerie, botteghe, bancarelle, locali e ristoranti tipici: sono queste soltanto alcune delle attrazioni, che colpiscono anche i turisti. I luoghi di maggiore richiamo? Il principale è, senza alcun dubbio, Piazza Trilussa, dove è possibile gustare un aperitivo in compagnia. Da non sottovalutare nemmeno i bar adiacenti piazza Santa Maria in Trastevere, aperti e frequentati fino alle prime luci dell’alba. Caratteristici anche i locali nei pressi di piazza San Calisto, senza dimenticare Ponte Sisto, luogo a dir poco adatto per numerose e lunghe passeggiata.

Trastevere fa anche irrimediabilmente rima con cucina romana. Alcuni ristoranti, come “Cencio la Parolaccia”, “Il Rugantino”, “da Gigetto”, “La tana de Noantri” e “Carlo Menta”, sono dei veri e propri simboli della romanità più pura, più dura e più cruda. Carbonara, amatriciana, cacio e pepe, gricia, coda alla vaccinara: ogni tipo di menù è pieno di piatti e prelibatezze tipiche della Capitale. E poi d’estate, con i tavolini all’aperto lungo alla strada, il tutto assume un atmosfera ancor più magica. Con la sensazione che questo quartiere, come dicono i suoi abitanti e non solo, sia l’autentico core de Roma. Con i suoi pregi e i suoi difetti.

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